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Macchina sottovuoto: cos’è e a cosa serve 

Sono numerosi gli strumenti che fanno parte del corredo di una cucina professionale. Nel nostro blog abbiamo già avuto modo di parlare, ad esempio, di apparecchi quali la brasiera professionale, il bagnomaria professionale  e l’abbattitore.

In questo articolo la nostra attenzione si focalizzerà invece su uno strumento tra i più utilizzati nell’ambito della ristorazione. Ci riferiamo alla macchina sottovuoto. Nei prossimi paragrafi scopriremo quindi di cosa si tratta e quali sono le sue utili funzionalità.

Che cosa si intende per macchina sottovuoto

La macchina sottovuoto è un tipo di attrezzatura professionale che risulta ormai indispensabile nelle cucine moderne di qualsiasi tipologia di ristorante, pizzeria o locale. La caratteristica fondamentale di questo macchinario si riscontra nella sua capacità di eliminare il 99% dell’aria da appositi sacchetti che possono contenere qualsiasi genere di cibo.

Attraverso questa particolare procedura si riesce così a conservare gli alimenti in maniera ottimale oppure a sottoporli a particolari trattamenti culinari, come ad esempio la marinatura.

Come funziona la macchina sottovuoto

In genere, una macchina sottovuoto è dotata di una pompa incorporata che è capace di creare per l’appunto il vuoto. Si tratta di un procedimento che risulta essenziale per una corretta conservazione dei cibi. Grazie al sottovuoto gli alimenti diventano infatti meno soggetti alla contaminazione batterica e per questo motivo riescono a conservarsi molto più a lungo.

Attraverso un simile strumento è possibile imbustare una grande moltitudine di alimenti, così da lasciarli in freezer o in frigo per poi utilizzarli quando diviene necessario, procedendo con la cottura degli stessi.

Quanto si allungano i tempi di conservazione grazie al sottovuoto

Il sottovuoto è una tecnica che permette di allungare in maniera significativa i tempi di conservazione dei cibi. Vediamo insieme alcuni esempi pratici.

Quando si procede con la cottura della verdura, mediamente la conservazione dura sui tre, massimo quattro giorni. Con una procedura come il sottovuoto, i tempi invece raddoppiano. Con salumi e affettati, un macchinario come il sottovuoto consente di ottenere tempi di conservazione che si possono prolungare fino ai sei mesi.

Cosa accade con cibi come i formaggi? Mettendoli sottovuoto, se sono freschi, possono essere conservati fino a due settimane. La conservazione dei semi-stagionati si prolunga invece fino ai due o tre mesi, mentre quella dei formaggi stagionati fino a oltre i sei mesi.

Quali sono i vantaggi della conservazione sottovuoto

La tecnica della conservazione sottovuoto permette di mantenere inalterate le proprietà nutritive e organolettiche degli alimenti. Il guadagno che deriva dall’adozione di una simile modalità non è solo in termini di sicurezza alimentare.

Altro beneficio che è possibile ottenere con la conservazione sottovuoto è quello di ridurre gli sprechi alimentari, un dettaglio di un certo peso in un’attività di ristorazione. A trarne un effetto positivo è, per ovvi motivi, anche l’ambiente grazie a una ridotta produzione di rifiuti.

Un altro punto essenziale è di carattere strettamente economico. Evitando di buttare nella spazzatura cibo perché conservato in maniera opportuna, un ristorante, una pizzeria o un qualunque altro locale ne guadagna inevitabilmente in termini di risparmio. L’adozione di una macchina sottovuoto è quindi una buona pratica che aiuta a fare la differenza per un’attività di ristorazione, sotto molti punti di vista tutti importanti.