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Come diventare pastaio artigianale: formazione e competenze

Il mondo della ristorazione è davvero ampio e complesso, oltre che innegabilmente interessante. Altrettanto corposo è il numero di figure professionali che ruotano intorno a esso. Dai baristi ai pizzaioli, dai cuochi fino ai camerieri.

Tra i mestieri che rientrano in questo settore c’è anche quello del pastaio artigianale. Ma qual è il percorso da intraprendere per abbracciare questa particolare professione? Nei prossimi paragrafi cercheremo di scoprire insieme come diventare pastaio.

Chi è il pastaio

Come il nome stesso della professione evidenzia, quando si parla di pastaio ci si riferisce a quella figura addetta alla produzione di varie tipologie di pasta secondo le ricette della tradizione culinaria italiana: dalla pasta secca fino alla pasta all’uovo.

Il mestiere del pastaio artigianale, in particolare, affonda le sue radici indietro nel tempo ma grazie alle nuove tecniche di produzione è riuscito a evolvere, divenendo uno dei simboli del miglior Made in Italy.

Le sue competenze sono davvero ragguardevoli. Basti pensare che solo nel nostro Paese esistono ben cinquecento formati di pasta nazionali, a cui si affiancano le tipologie regionali. Una ricchezza unica nel suo genere che trova la sua massima espressione proprio nel lavoro del pastaio.

Corsi per pastai

Al di là della passione che, come accade con qualsiasi mestiere rappresenta in punto di partenza basilare, per potersi cimentare in questa professione, la cosa giusta da fare è iscriversi a degli specifici corsi per pastai. Molti di questi corsi vengono tenuti dalle Regioni stesse. Ma esistono anche corsi per pastai organizzati da associazioni di categoria o da enti privati che sono comunque riconosciuti legalmente per poter poi svolgere la professione.

Diverse delle materie approfondite in questi corsi sono le stesse che vengono studiate all’interno degli istituti professionali per i servizi alberghieri e della ristorazione.

La formazione ricevuta ha l’obiettivo di preparare i futuri professionisti a produrre manualmente o con l’uso di specifici macchinari i diversi tipi di pasta fresca e secca artigianale. Tra le conoscenze acquisite nell’arco del processo formativo rientrano:

  • la specifica terminologia;
  • l’uso delle varie attrezzature;
  • la gestione degli impasti;
  • la cottura delle varie tipologie di pasta;
  • nozioni sul sistema HACCP e sulla sicurezza sul lavoro.

Competenze di un pastaio artigianale

Quali competenze deve avere un pastaio artigianale? Certamente la passione per la buona cucina è un elemento da valutare con attenzione. Un pastaio artigianale deve inoltre:

  • conoscere come produrre e come conservare la pasta nel migliore dei modi;
  • sapere quali tipologie di farine scegliere per i vari tipi di impasto;
  • conoscere l’utilizzo dei vari macchinari necessari per la produzione della pasta;
  • sapere come occuparsi della manutenzione delle attrezzature tecniche;
  • avere conoscenze approfondite sulle modalità di sterilizzazione, di confezionamento e di etichettatura dei prodotti oltre che sulle regole igieniche e preventive finalizzate a garantire la sicurezza degli alimenti.

Dove può lavorare un pastaio

Oltre che nei classici laboratori artigianali, una figura professionale come quella del pastaio può essere operativa:

  • nell’industria della pasta;
  • all’interno di ristoranti.

L’attività può essere svolta sia come dipendente sia in proprio, a seguito dell’apertura di partita IVA. Nel caso in cui si apra un nuovo laboratorio, il titolare deve presentare l’apposita Segnalazione Certificata di Inizio Attività insieme all’iscrizione all’albo delle Imprese artigiane tenuto dalla Camera di Commercio della località in cui ha sede l’impresa.