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Vuoi aprire una panetteria? Ecco le norme che bisogna seguire

Aprire un panificio in franchising può essere il primo passo di una carriera ricca di soddisfazioni, sia economiche sia personali. Oppure, può diventare la via per il disastro. In che modo? Basta ignorare le norme che regolano l’apertura e la gestione di un’attività del genere.

Per fortuna evitare multe e sanzioni è facile. Devi solo farti un’idea chiara di cosa dicono le normative e, ovviamente, rispettarle. In questo articolo vedremo quali sono i punti più importanti di cui tenere conto. Se dopo la lettura aprire un panificio in franchising da solo ti sembrerà ancora un’impresa impossibile, non disperare: La Casa della Farina propone una serie di servizi ad hoc.

 

Cosa serve per aprire una panetteria

La burocrazia è noiosa e complicata, ma non per questo meno importante. Al contrario, avere tutte le carte in regola è essenziale per avviare la tua attività nel pieno rispetto delle norme.

Ecco una lista di cosa serve per aprire una panetteria, sul piano burocratico quanto meno.

  • Responsabile di attività, che abbia seguito un corso professionale o frequentato una scuola apposita. Puoi essere tu stesso o qualcun altro.
  • Partita Iva, obbligatoria per tutti gli imprenditori e i liberi professionisti.
  • Iscrizione al Registro delle Imprese della tua provincia, ovvero l’anagrafe di tutte le realtà presenti sul tuo territorio. Se vuoi aprire un panificio in franchising vicino a Monza, ad esempio, dovrai rivolgerti alla Camera di Commercio di Monza e Brianza.
  • Segnalazione Certificata di Inizio Attività, che segnali l’apertura ufficiale della tua panetteria. Devi inviarla allo Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune dove hai il negozio, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Questo si occuperà di inoltrarlo anche alla ASL competente.
  • Autorizzazioni per le insegne, da richiedere al Comune di riferimento.
  • Iscrizione all’INPS e all’INAIL per te stesso e per eventuali dipendenti.
  • SAB e HACCP, certificazioni necessarie per chiunque debba lavorare con gli alimenti.
  • Segnalazione alla caserma dei Vigili del Fuoco.

 

Norme e consigli per aprire un panificio per celiaci

Per aprire un panificio per celiaci hai bisogno di tutti i documenti di cui sopra. In più, devi avere una buona conoscenza del mondo del gluten-free, che ti permetta di offrire un buon ventaglio di prodotti sicuri e gustosi. A parte questo, le norme specifiche a riguardo sono poche. Gran parte di queste indicano cosa serve per aprire una panetteria “ibrida”, che venda prodotti con e senza glutine.

  • Stoccaggio separato di materie prime con e senza glutine. Se hai intenzione di aprire un panificio in franchising con anche il pane senza glutine, assicurati di tenere le materie prime su scaffali diversi.
  • Superfici e macchinari per la panetteria solo “gluten-free”. Anche in questo caso, la norma è importante soprattutto se proponi anche prodotti con il glutine. Non puoi usare la stessa macchina per produrre pane tradizionale e pane senza glutine, a meno di averla pulita in maniera profonda con detergenti specifici.
  • Uso del forno esclusivo. Quando usi il forno per cuocere alimenti senza glutine, devi usarlo solo per quelli. Inoltre, devi inserire le pagnotte in teglie a bordo alto e stare attento a non sollevare eventuali residui di farina.
  • Tenere i prodotti separati. Anche nei panifici tradizionali, hai l’obbligo di tenere ciascun prodotto separato e contrassegnato con il proprio cartellino. In questo caso è ancora più importante.

 

Cos’è il pane fresco?

L’espressione “pane fresco” è comune, ma cosa significa nei fatti? Secondo la legge, il pane è un prodotto ottenuto da pasta lievitata preparata con: grano o altri cereali, acqua, lievito, sale, spezie o erbe aromatiche. Affinché sia “fresco” dev’essere preparato:

  • da non più di 24 ore;
  • con un processo continuo, completato nell’arco di 72 ore.

Ciò esclude il pane preparato in più fasi, congelando l’impasto crudo o parzialmente cotto e finendolo di cuocere in un secondo momento. La procedura è comune nei panifici interni dei supermercati ed è legittima, ma non è quella del “pane fresco”. Se vuoi usarla, devi posizionare le pagnotte su uno scaffale diverso da quelle fresche e usare l’espressione “pane ottenuto dal prodotto intermedio di panificazione”.

La dicitura di cui sopra è meno d’impatto rispetto a quella “pane fresco”. Se però hai effettivamente usato prodotti intermedi di panificazione è obbligatoria, anche se li hai preparati tu. Vendere un prodotto surgelato come se fosse fresco è infatti sanzionabile con una multa tra i 2.500 e i 10.000 euro.

Quanto detto sopra vale per i prodotti con e senza glutine. Se quindi hai deciso di aprire un panificio per celiaci, devi comunque prestare attenzione a cosa definisci “pane fresco”.

 

Quali sono le sanzioni

Abbiamo accennato alle sanzioni in caso di dicitura ingannevole. In generale, il mancato adempimento di una qualsiasi delle cose sopra prevede una sanzione amministrativa.

  • Mancata presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività: 2.500-10.000 euro.
  • Svolgimento di parte del ciclo di produzione fuori dal proprio ambito: 1.000-8.000 euro. Un panificio è un’attività che produce pane dall’inizio alla fine, altrimenti non si può definire tale.
  • Denominazione ingannevole di “pasta madre”, che dovrebbe essere solo pasta acida senza agenti lievitanti: 1.000-4.000 euro.
  • Denominazione ingannevole di “pane fresco”: 2.500-10.000 euro.
  • Mancata indicazione di un responsabile dell’attività produttiva: 1.000-4.000 euro.
  • Recidiva di una qualsiasi delle violazioni: raddoppio della multa e talvolta sospensione dell’attività per 20 giorni.

 

Non fare errori: rivolgiti a La Casa della Farina

Aprire una propria attività è difficile e fare qualche errore è fin troppo facile. Non gettare la spugna e rivolgiti a La Casa della Farina: noi abbiamo ben chiaro cosa serve per aprire una panetteria e possiamo aiutarti. Ti supportiamo sia attraverso l’iter burocratico, sia nell’acquisto dei macchinari per la panetteria e nell’arredamento dei locali.

Per saperne di più, visita il sito e contattaci.